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N’Albero: a Napoli l’albero più alto del mondo

N’Albero, inaugurato questa settimana a Napoli, è l’albero di Natale da guiness dei primati. E ora tutto è magia.

 

N’Albero è stato finalmente inaugurato e ha aperto le sue porte (anzi i suoi rami) alle migliaia di cittadini e turisti giunti da tutto il mondo per ammirare l’albero di Natale più alto del mondo. Dopo le aspre polemiche dei mesi scorsi relative alla realizzazione di questa imponente costruzione natalizia.

L’inaugurazione della struttura è avvenuta alla presenza dei principali Enti Istituzionali della città partenopea, l’accensione ufficiale è stata effettuata dal Sindaco Luigi De Magistris, che con orgoglio ha dichiarato: “Napoli è già prima a livello di crescita turistica e culturale con quest’albero non può che consolidare la sua posizione di forza nel mondo, si parla di Napoli in tutto il mondo e sono arrivate richieste di turisti anche per quest’opera ingegneristica”.

N’Albero ha segnato il record di albero più alto del mondo con i suoi 40 metri di altezza e una base di 900 metri quadrati. Una costruzione interamente realizzata in acciaio e ferro. Il luminoso albero di Natale, costruito da Italstage alla rotonda Diaz sul lungomare di Napoli, dotato di ascensore per permettere a tutti di visitare ogni piano, ospita tre terrazze panoramiche, ristorante, bar, attrazioni per i bambini e 15 stand dedicati a prodotti di ogni tipo per soddisfare tutte le esigenze dello shopping natalizio: Flor do’ Café, Decò, Scaturchio, Fontel, Grimaldi, Renault, Vodafone, Allianz, Brognuolo, Clendy, Franchetti, Nemea, Mocks Mondadori e Regina Gennaro.

E’ un momento bellissimo per Napoli. – ha dichiarato Pasquale Aumenta della società di allestimenti Italstage –C’è tanta gente che viene per visitare la città e N’Albero sarà il valore aggiunto in questo periodo natalizio. Non è disponibile neanche un posto letto in questo periodo in città, ci sono dei turisti che hanno dovuto pernottare a Salerno perché Napoli è piena. Queste sono soddisfazioni”.

L’albero di Natale di Napoli sarà inserito nel Guiness dei Primati non solo per la sua grandezza, per il numero delle luci, ben 1.300.000 led multicolore, 3.000 piante verdi come ornamento, ma soprattutto perché è il primo albero transitabile ovvero il primo albero che permette di essere visitato internamente. Un vero e proprio grattacielo a forma di albero di Natale. N’Albero è una vera rivoluzione.

All’interno di N’Albero nei prossimi giorni si susseguiranno interessanti eventi dal coro gospel, eventi eno-gastronomici come “Food & Wine” per permettere ai turisti di conoscere e assaporare le eccellenze del territorio partenopeo, eventi per i bambini come la nuvola di acqua e aria, il presepe, lezioni di yoga, contorsionisti e acrobati e molto altro. E a Capodanno resterà aperto tutta la notte per festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno.

La struttura è visitabile ogni giorno e sarà aperta dalle ore 10:00 alle 24:00 fino a marzo 2017.

Il biglietto di ingresso costa 8 euro, costo che ripagherà i costi comunali per la sua realizzazione.

Fonti: Voce di Napoli, NapoliToday.

Di seguito il video dell’inaugurazione:

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IL MIGLIO SACRO: UNO DEI PERCORSI PIU’ SUGGESTIVI DI NAPOLI

Il Miglio Sacro di Napoli è un itinerario lungo un miglio, che parte dalla tomba di San Gennaro alla scoperta dei tesori del Rione Sanità e permette di ammirare e scoprire in tutta la loro bellezza e magnificenza alcuni dei più importanti siti culturali e artistici

Per conoscere Napoli in tutte le sue meravigliose e suggestive sfaccettature, le Associazioni, gli Enti locali e il Comune organizzano numerosi percorsi tematici. Napoli nasconde innumerevoli siti culturali, artistici e storici che restano sconosciuti a molti, spesso anche ai cittadini stessi. Ecco perché è stato strutturato il percorso il Miglio Sacro, un percorso lungo un miglio alla scoperta dei tesori del Rione Sanità.

Il Miglio Sacro è un itinerario pensato per la città e i napoletani, prima ancora che per visitatori e turisti. L’itinerario si sviluppa per un intero miglio e parte dalla tomba di San Gennaro fino al suo tesoro. Percorrere questo itinerario significa andare alla scoperta del Rione Sanità, centro e fulcro della cultura napoletana, rione che ha visto abitare tutti i popoli, dagli africani ai cinesi, e che un tempo era zona di passaggio di papi, re e cardinali. Durante il percorso si possono ammirare numerose chiese, che da luoghi di culto, che si sono trasformati nel tempo in note gallerie d’arte, case di accoglienza, pace e progettazione. Un quartiere di Napoli che può vantare una storia millenaria e che ancora oggi la racconta ai visitatori attraverso le sue opere, l’arte, le architetture, i suoi tesori.

L’itinerario Il Miglio Sacro di Napoli volto alla scoperta del Rione Sanità di Napoli si organizza, previa prenotazione, tutte le domeniche alle ore 09:30, la partenza è prevista dall’ingresso delle Catacombe di Napoli, in Via Capodimonte n.13. Da lì si inizia visitando la Basilica dell’Incoronata, dal cui giardino si può accedere alle Catacombe di San Gennaro. La Basilica dell’Incoronata venne costruita in omaggio al quadro della Madre del Buon Consiglio, dipinto nel 1884 e dichiarato “miracoloso”, sembra, infatti, che nello stesso anno pose fine all’epidemia di colera e che poi nel 1906 fermò le ceneri del Vesuvio. Si procede poi alla scoperta delle famose Catacombe di San Gennaro, luogo di culto dove fu conservata la tomba del Santo Patrono di Napoli. Le catacombe, che ospitano le tombe dei primi vescovi di Napoli, sono caratterizzate da ampi spazi e impreziosite da importanti mosaici, affreschi e strutture ottenute dal tufo. All’uscita delle Catacombe si può ammirare la Basilica paleocristiana del V secolo d.C., trasformata in un deposito dell’Ospedale.

Dopo la passeggiata alla scoperta delle bellezze del Rione Sanità, si arriva al Cimitero delle Fontanelle, conosciuto in tutto il mondo. Questo luogo nato come una cava di tufo scavata nella collina di Materdei, divenne un ossario verso la metà del ‘600, con l’intento di ospitare le vittime delle epidemie di peste e colera che avevano colpito la città di Napoli e decimato la popolazione. Da cimitero si trasformò nell’Ottocento in un sito di interesse e luogo di culto, quando un gruppo di devoti guidati da padre Gaetano Barbati disposero in ordine le migliaia di ossa e crani. Essendo molte anime senza nome, il popolo le denominò le anime pezzentelle o capuzzelle, che venivano prese “in adozione” dai napoletani vivi, in segno e in richiesta di protezione, una sorta di “reciproco aiuto”. Le capuzzelle venivano pulite e ordinate dai vivi, ma in cambio avevano l’obbligo di soccorrerli, proteggerli e aiutarli nelle loro necessità quotidiane o dare i numeri fortunati. Napoli ha avuto sempre un grande rispetto per questo luogo e ancora oggi i cittadini si recano a visitare un sito di così antica storia considerato oggi l’archivio umano di Napoli.

Si prosegue poi visitando La Basilica di Santa Maria della Sanità, conosciuta come la Chiesa del Monacone perché custodisce la statua di San Vincenzo Ferreri, frate domenicano e patrono della Sanità. Vero e proprio museo della pittura napoletana del XVII secolo. Durante il percorso si ha poi la possibilità di visitare alcuni dei Palazzi signorili più famosi di Napoli come Palazzo Sanfelice Palazzo Spagnuolo. E ancora la Chiesa di Santa Maria dei Vergini fino ad arrivare alla Porta di San Gennaro, l’accesso alla città e accesso alle Catacombe di San Gennaro.

Per scoprire tutto l’itinerario Il Miglio Sacro in dettaglio e prenotare/pianificare la vostra visita basta visitare il sito CatacombediNapoli.it o scrivere a info@catacombedinapoli.it.

Fonti: Catacombe di Napoli; Comune di Napoli

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Tableaux Vivants al Museo Diocesano

Al Museo Diocesano di Napoli è possibile assistere ai Tableaux Vivants del Caravaggio

Mancano pochi giorni alla fine dei Tableaux Vivants, gli ormai celebri  quadri viventi in cui gli attori restano immobili in posa, come fossero in una fotografia. Il Museo Diocesano di Napoli dallo scorso gennaio ospita lo spettacolo una domenica al mese. 21 riproduzioni di quadri del celebre artista Caravaggio. La rappresentazione si svolge nella suggestiva chiesa di Donnaregina Nuova sulle splendide note classiche di Mozart, Bach e Sibelius.

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Maggio dei Monumenti a Napoli!

L’ultimo weekend di aprile inizierà la nota manifestazione Maggio dei Monumenti 2015, si tratterà di un grande evento culturale, che prevederà concerti, performance, spettacoli e percorsi turistici

 

Mancano ormai poche settimane al grande evento Maggio dei Monumenti 2015, che avrà inizio l’ultimo weekend di aprile e si concluderà il 02 giugno 2015. La La manifestazione si aprirà con un prologo dedicato a Giacomo Leopardi, in occasione del restauro della tomba del poeta nel parco Vergiliano di Piedigrotta e il Comune di Napoli ha già preannunciato il succedersi di numerosi eventi a carattere artistico/culturale che coinvolgeranno gli operatori del settore per dar vita ad un unico programma di valore.

I temi che ispirano Maggio di Monumenti quest’anno sono Cori, Cuori e Colori, durante la manifestazione si festeggeranno la musica napoletana, gli strumenti melodici e i luoghi simbolo della tradizione partenopea. L’amore sarà il filo conduttore che rimanda alla musica napoletana e ogni percorso settimanale sarà dedicato ad un colore, simbolo della natura partenopea.

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