Alla fine del XVIII secolo sono stati riportati alla luce i resti dell’antica città romana di Pompei, restituendo al mondo splendide pitture, mosaici, oggetti d’epoca ed fondamenta di antichi edifici, che hanno permesso di ricostruire lo stile di vita del periodo romano. Luogo strategico e di scalo tra tre strade principali, Pompei nacque come insediamento alle pendici del Vesuvio e divenne un vero e proprio centro abitato intorno al VI secolo a.C che basava la sua economia principalmente sul commercio. Nata come città etrusca venne poi conquistata prima dai sanniti e poi dai romani che diedero vita ad un vero e proprio impianto urbanistico con una fortificazione in calcare.

Nel ’79 la città di Pompei venne colpita dall’eruzione del vulcano Vesuvio che la seppellì sotto circa 7 metri di materiale piroclastico.

Gli scavi di Pompei hanno restituito la città al mondo odierno, regalandoci un bene di inestimabile valore storico, artistico e culturale e costituiscono una testimonianza del mondo antico, grazie all’ottimo stato di conservazione della città stessa.

Riaperti da poco al pubblico, attualmente gli scavi, in occasione anche delle mostre “Mito e Natura” ed “Egitto a Pompei“, resteranno aperti anche il sabato e la domenica. Sicuramente da non perdere: il Foro, il Tempio di Apollo, l’Anfiteatro, la Casa del Fauno, il Teatro Grande, il Santuario della Vergine e la Villa dei Misteri.

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Insieme a Pompei ed Oplontis, nel ’79 a.C. anche la vicina città di Ercolano venne sommersa dalle ceneri del Vesuvio. Nata in età arcaica, la città di Ercolano ha subito nel tempo influenze sannitiche, greche, etrusche fino all’insedimento di popolazioni romane. Dopo l’eruzione Ercolano restò sommersa da 23 metri di materiale vulcanico, ma nonostante questo, così come Pompei, ha mantenuto un eccezionale stato di conservazione, che, durante gli scavi iniziati dai Borbone, ha permesso di riportare alla luce l’intera città. Gli scavi di Ercolano permettono di osservare l’intero tessuto urbano, la distribuzione delle case, il complesso termale, la palestra e la Basilica, ma anche di risalire alle tecniche pittoriche e a delineare gli stili di vita della popolazione.

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Sia Pompei che Ercolano nel 1997 sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.