Molto più di un evento, la sfilata di Dolce & Gabbana per Napoli è stata un vero riscatto. Una storia d’amore e amicizia verso la città e Sophia Loren, raccontata in una lettera degli stilisti.

 

La sfilata di alta moda del brand Dolce & Gabbana, che si è tenuta dal 7 al 10 luglio 2016, ha rappresentato per Napoli molto più di un semplice evento o di una mostra di meravigliosi abiti, ma un vero e proprio riscatto per l’intera città. La sfilata di abiti moda donna per la stagione Fall-Winter 2016/2017 ha dato inizio ad una nuova era.

Quali sono stati i tratti distintivi che hanno accomunato l’opera di tutti gli abiti presentati da Domenico Dolce e Stefano Gabbana? Magnificenza, lusso, sfarzo, luce, ostentazione, il tutto unito da arte ed eleganza assoluta.

Il brand da sempre conosciuto per la capacità di raccontare nei suoi abiti storie di vita, tradizione e passione, ispirandosi ai colori e ai profumi della Sicilia, allo stile Mediterraneo o alle fiabe che annunciano una favolosa e fantastica storia di moda e un’atmosfera ispirata allo scintillante mondo immaginario intriso di magia, in occasione del suo trentesimo compleanno ha scelto di raccontare Napoli e la sua Storia in una collezione di eccellenza, che ha lasciato il segno.

Questa volta Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno chiesto ospitalità a Napoli e hanno scelto di sfilare con le collezioni di alta gioielleria, alta moda da donna e alta sartoria da uomo nei luoghi culto della città. Con questo evento e con questa collezione di abiti e gioielli, i due noti stilisti hanno voluto omaggiare la grande Sophia Loren e raccontare la loro storia di amicizia e ammirazione nei confronti di un’attrice che ha segnato la storia cinematografica della nostra epoca. A Sophia durante la sfilata, presso il Maschio Angioino, il sindaco Luigi De Magistris e l’assessore Nino Daniele hanno consegnato la cittadinanza onoraria, da lungo attesa dai cittadini napoletani.

Era da tempo che volevamo rendere omaggio a Sophia, con una collezione e una presentazione speciale. Le abbiamo detto che avrebbe potuto scegliere lei il luogo, noi avremmo pensato a tutto il resto. Non ha avuto esitazioni, ha voluto subito Napoli. Entusiasti della scelta, per un anno abbiamo lavorato sia alle collezioni sia all’evento, perché sembrasse un autentico incontro-incrocio di creatività, sogni e legami tra passato e futuro, tra contemporaneità e tradizione, con l’aggiunta forse di un pizzico di nostalgia” – hanno dichiarato gli stilisti.

San Gregorio Armeno, Villa Pignatelli, il Maschio Angioino, il molo del Ramaglietto a Castel dell’Ovo, Bagno Elena e altri luoghi simbolo, eccellenze architettoniche e artistiche della città di Napoli, si sono trasformati in un vero e proprio museo, dove sono stati presentati pezzi di moda e gioielleria unici ed inimitabili, lavorati da mani sapienti, che mostrano tutta l’eleganza, la qualità e il fascino dell’haute couture Made in Italy conosciuto in tutto il mondo.

Un libro di fiabe che prendeva vita, questo è stato lo spettacolo a cui hanno assistito sia i cittadini di Napoli che turisti, esperti, critici e giornalisti noti a livello internazionale. Protagonisti abiti e modelle, ma anche figuranti che rappresentavano coppie aristocratiche napoletane dal Medioevo in poi e la città stessa che ha fatto da cornice partecipando in maniera attiva a questo grande evento, vissuto come un riscatto, e a coronare il tutto la grande e amata regina Sophia Loren, che ha assistito alla sfilata su una poltrona rossa simile a un trono.

Siamo qui a Napoli perché pensiamo che queste persone siano le migliori del mondo”  – quanto dichiarato da Stefano Gabbana e Domenico Dolce in una lettera dedicata a Napoli, in cui raccontano la città come luogo di entusiasmo, musica, passione, generosità, cultura, buon cibo, altruismo, bellezza e sopratutto famiglia. Napoli è… famiglia! – il credo di Dolce&Gabbana è la famiglia – E dopo due magnifici giorni di scatti per i vicoli di Spaccanapoli abbiamo conosciuto i membri di un centinaio di famiglie: le persone di questo meraviglioso quartiere, che ci hanno accolti a braccia aperte regalandoci dei bellissimi ricordi. Grazie Napoli! Torneremo…”

“A Napoli c’è vita… E anche, e soprattutto, una straordinaria umanità, c’è la vita delle strade, delle persone, dei mercatini, degli ambulanti. I ragazzi, gli anziani. Gli scooter. I bar, il rumore. Un mondo unico, anzi un universo. Ci voleva Franco per raccontarlo.” – commentano gli stilisti di Dolce & Gabbana riferendosi a Franco Paggetti, fotografo di guerra italiano chiamato per raccontare questa avventura della maison. Paggetti lavora quasi esclusivamente per le grandi testate americane, «Time» e «New York Times», «The New Yorker» ed è membro della cooperativa VII, l’agenzia/cooperativa/ confraternita dei grandi del fotoreportage. “Quando mi hanno cercato al telefono ho pensato a un errore di persona. Ma Domenico mi ha detto che non gli interessava fotografare i vestiti, gli interessava la vita della città” – queste le parole rilasciate dal fotografo. Una telefonata che ha sancito l’inizio della campagna, girata tra modelli, passanti e soprattutto senza pose, raccontata in questi scatti: La Napoli di Franco Paggetti per Dolce e Gabbana

Ogni serata è stata ispirata a look differenti che hanno interpretato il gusto, il mood e i capi di punta del brand e i film di cui è stata protagonista la dea mediterranea Sophia Loren, madrina dell’evento, e che l’hanno consacrata al successo planetario. Dai look alla James Bond e relative Bond Girl, a quelli dedicati al Mambo italiano, a quelli che hanno personificato la storia e la cultura di Napoli, fino all’abito ispirato al patrono San Gennaro, la cui foto ha fatto il giro del web.

La maison Dolce & Gabbana ha pagato alla città 40mila euro per far fronte a servizi accessori di polizia municipale e netturbini. Una cifra a cui si deve aggiungere una donazione di 50mila euro per la zona dei Decumani e 15mila euro di locazione per Castel dell’Ovo.

Il 10 luglio, per la serata conclusiva, è stato organizzato a Bagno Elena, nella baia di Palazzo Don’Anna un party con luci, intrattenimento, musica, fuochi d’artificio, 400 ospiti d’eccezione, buon cibo e buon vino, accompagnati dal Mambo Italiano, tributo alla divina Sophia Loren e alla fantastica ragazza vestita di rosso che ballava il mambo con il grande Vittorio De Sica nel film “Pane amore e …” di Dino Risi del 1955. 

Moda come passione, colori, eleganza, colori, vita, ma sopratutto come riscatto di una città che ha dimostrato di essere all’altezza delle grandi capitali della moda Milano e Parigi.

 

Qui uno dei video ufficiali pubblicati da Dolce & Gabbana che racconta di Napoli e della bella amicizia con Sophia Loren: